Con l’inizio della Novena di preghiere e di lodi il Natale si fa ancora più vicino, e non è difficile avvertire i segni del “tempo buono” che questa festa, grembo di emozioni intense e familiari, porta con sé.

Anche quest’anno il Natale ci viene incontro in un clima di non completamente svanita incertezza sotto tanti punti di vista che, se da una parte ci pone interrogativi sul nostro futuro, dall’altra ci favorisce in quell’atteggiamento di attesa e di speranza di giorni migliori e più sereni a cui tutti aspiriamo e desideriamo fortemente. E’ bello tenere bene in mente che il Natale ci ricorda che Dio viene in mezzo a noi non disdegnando la nostra povertà e i nostri timori, ma anzi assumendoli, per farci cogliere la vera grandezza: essere amati da Dio, fatti ad immagine del Figlio Suo unigenito.

Per riconoscere questa grandezza è però necessario farsi “piccoli” ed umili, proprio ad esempio del Bambino-Dio fattosi carne. Ma quanta strada da fare per arrivare a Betlemme!
Abbiamo ancora tanto da apprendere alla scuola del Vangelo, la “Notizia buona” che ci raggiunge nel nostro quotidiano ferito ed incerto: Dio si interessa di noi e viene a visitarci per ricondurci a Casa, per riportarci alla grandezza originale per cui ci ha creati.

La venuta del Dio-Bambino ci rivela così il volto di Dio che non avremmo potuto conoscere solo guardando, intuendola da lontano, la Sua Maestà, la Sua onnipotenza e il Suo splendore.

Porteremo tutto questo nella preghiera di questa “settimana santa d’Avvento” (17-24 dicembre), quando le melodie antiche ci faranno sentire ancora “bambini”, nostalgici di qualche cosa che ci appartiene (o a cui apparteniamo!) e che talvolta ci sembra sfuggita per sempre.

Porteremo nella preghiera i collaboratori, gli amici vicini e lontani, i benefattori noti e quelli sconosciuti, le persone care e, soprattutto, quei tanti personaggi di quel presepio vivente che è lo spazio di accoglienza dei “piccoli” (bambini, anziani, malati, disabili….) a cui le Comunità della Provincia italiana (e degli altra Fratelli nel mondo) dedicano le loro cure e le loro attenzioni da gennaio a dicembre. Perché ogni giorno, a pensarci bene, può davvero essere Natale!

NB: Chi lo desidera può sostenere, con un piccolo contributo, le attività della Provincia Italiana, anche online, attraverso il seguente link: https://amicidipadremonti.it/sostienici/