Viene da più parti l’istanza, per questo Natale fortemente condizionato dalla pandemia, a vivere cogliendo l’opportunità di uno sguardo più profondo, più mirato all’essenziale, più autenticamente Natale insomma. Con l’attenzione, cioè, rivolta al Dono grande che il Dio fattosi uomo porta con sè: salvezza (duratura) e pace (non condizionata) per tutti, per sempre. Farsi vicini ai poveri, a Natale, non è il rigurgito di una coscienza in altri tempi assonnata e distratta, ma l’intuizione che è proprio lì – quando mancano le tante cose accessorie di cui talvolta riempiamo la nostra vita – che è più semplice scoprire il vero volto di Dio che si è fatto piccolo per essere al passo con ciascuno, nessuno escluso, e proprio a partire da quelli che umanamente sarebbero meno avvantaggiati.
E’ Natale, è la festa dell’umanità redenta e ridestata alla grandezza per cui è stata creata.
I religiosi della Provincia Italiana, che lavorano a contatto quotidiano con questo “paesaggio natalizio” , sperimentano ogni giorno la grazia del Natale e desiderano parteciparla a quanti vengono a contatto con le opere che ne testimoniano la realtà e la bellezza.
                              
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Una preghiera corale ci unisce, in questi giorni, per il nostro confratello Padre Franco Sartori, colpito da infarto nei giorni scorsi, ed ora ricoverato in ospedale: senta forte la nostra presenza e la nostra invocazione per lui al Signore della vita! Forza, Padre Franco!
Da tutti noi, ai collaboratori, agli amici, ai benefattori, l’augurio di un Natale di pace, di gioia abitato dal vero Protagonista: il Bambino Gesù. Buon Natale!
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