“Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino” (Fil. 4,4.5). Ha inizio con questo invito insistente e coinvolgente l’ultima parte del tempo di Avvento che conduce alla festa liturgica del Natale, giorni caratterizzati dalla tradizionale novena che segnano l’attesa ormai giunta al culmine ed invitano a vivere già da ora nella gioia e nella gratitudine per tanto Dono elargito all’umanità ferita. In particolare l’ultima settimana, una vera e propria “settimana santa” natalizia – come è stata definita – esprime tutta la gioia e lo stupore dell’inedita iniziativa divina per ricondurre l’umanità al progetto originario. Infatti, nei giorni 17-24 dicembre, vengono cantate le cosiddette antifone “O”, dalle parole – con cui inizia ogni antifona – di stupore e meraviglia dinanzi al Mistero d’amore che si compie, e che contempla il Creatore farsi creatura nel grembo verginale di Maria. Anche le Comunità e i religiosi della Provincia italiana della CFIC, in unione con tutta la comunità credente sparsa nei quattro continenti, si uniscono alla meraviglia e alla gioia riconoscente, mentre si prendono cura dei piccoli, degli infermi, degli anziani affidati alle loro cure. Ci disponiamo così ad accogliere il Verbo fatto carne che ha ridato dignità alla nostra piccolezza e fragilità. E non ci sarà Natale migliore per chi tocca con mano, qui in terra, la carne di Dio che si fa uomo, presente in ogni fratello: “Ogni volta….lo avete fatto a me”.

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