Sono passati 163 anni da quando, l’8 settembre 1857, fu fondata la Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione presso l’ospedale Santo Spirito a Roma. La ricorrenza della Natività di Maria ha ispirato, sin dai tempi remoti, la preghiera e la devozione del popolo cristiano. Così cantava S. Pier Damiani: “Oggi è il giorno in cui Dio comincia a mettere in pratica il suo piano eterno, poiché era necessario che si costruisse la casa, prima che il Re scendesse ad abitarla. Casa bella, poiché, se la Sapienza si costruì una casa con sette colonne lavorate, questo palazzo di Maria poggia sui sette doni dello Spirito Santo. Salomone celebrò in modo solennissimo l’inaugurazione di un tempio di pietra. Come celebreremo la nascita di Maria, tempio del Verbo incarnato? In quel giorno la gloria di Dio scese sul tempio di Gerusalemme sotto forma di nube, che lo oscurò. Il Signore che fa brillare il sole nei cieli, per la sua dimora tra noi ha scelto l’oscurità (1 Re 8,10-12), disse Salomone nella sua orazione a Dio. Questo nuovo tempio si vedrà riempito dallo stesso Dio, che viene per essere la luce delle genti”.

Le Comunità dei religiosi di P. Monti hanno ricordato con gratitudine questo “doppio” anniversario, celebrando in maniera semplice e familiare la ricorrenza, che è – allo stesso tempo – memoria grata dei doni ricevuti e responsabilità per il futuro.
In particolare, diversi Fratelli delle Comunità presenti in Lombardia si sono ritrovati a Saronno per la condivisione della preghiera e del pasto fraterno, mentre ad Oristano la festa ha radunato, intorno all’Eucaristia, la comunità e gli ospiti per la prima volta dopo il rientro dal lockdown, essendo questo anche l’anniversario (8 settembre 1984) di apertura del Centro “il Gabbiano“.

Presso la Casa provinciale, a Roma, dopo un anno di esperienza in Comunità, ha fatto il suo ingresso come Postulante il giovane Gabriel, 22 anni, proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo. Gabriel, facendo sue le parole del rito, alla presenza di tutta la Comunità, ha detto: “L’amore di Dio mi ha fatto conoscere la vostra famiglia religiosa e mi ha guidato in mezzo a voi, per fare esperienza della vostra vita comunitaria. Ti chiedo, ora, fratello Superiore, di poter iniziare il periodo di Postulato.Il Signore mi aiuti a mantenere ferma questa decisione e chiedo a voi, fratelli della comunità, di farmi conoscere meglio la vostra famiglia religiosa”. Si tratta di un piccolo passo, il primo, verso la consacrazione religiosa, cui Gabriel aspira. Ma si tratta di un passo importante, come ha ricordato il Superiore provinciale accogliendo ufficialmente il giovane in Comunità, proprio perché è il primo passo, senza il quale non ci sono gli altri.

A Gabriel, che desidera donare la sua vita al Signore nel fiore dei suoi anni, la preghiera e gli auguri di noi tutti.